La corrente salta? Ecco cosa sta succedendo, cosa fare subito e come ottenere l’indennizzo che ti spetta.
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai appena perso la corrente, o è già la quinta volta questa settimana. Non sei solo.
L’estate 2026 sta mettendo sotto pressione la rete di distribuzione in molte città italiane: l’uso massiccio dei climatizzatori nelle ore più calde sta causando interruzioni frequenti, soprattutto tra le 14:00 e le 18:00. I blackout non sono casuali, c’è una spiegazione tecnica. E, cosa che molti non sanno, ci sono dei tuoi diritti economici garantiti per legge da ARERA che forse non hai mai verificato.
In questa guida trovi cause, azioni immediate, importi degli indennizzi e la procedura completa, compreso il fac-simile per richiedere il rimborso.
Perché salta la corrente più spesso d’estate?
Le interruzioni estive sono causate principalmente dal picco di consumo dei climatizzatori, che sovraccaricano le linee di distribuzione a bassa tensione nelle ore più calde della giornata. Non è un problema del fornitore: è la rete di distribuzione fisica che va in protezione. Il responsabile è il distributore locale (E-Distribuzione, Unareti, Areti, ecc.), non chi ti vende l’energia.
Le cabine di trasformazione che alimentano una zona residenziale hanno una capacità fisica limite. Quando tutti i climatizzatori di un isolato si accendono contemporaneamente nelle ore di picco, quella cabina può superare la soglia e andare in protezione: la rete si disconnette per evitare danni più gravi all’infrastruttura. Non è un malfunzionamento, è il sistema che si protegge. Il risultato, però, è il tuo blackout.
Una distinzione fondamentale: il fornitore (Enel Energia, Iren, A2A Energia, Power.it, Edison e tutti gli altri) vende energia e gestisce i contratti. Il distributore (E-Distribuzione, Unareti, Areti, Ireti, Duereti, SET Distribuzione) gestisce la rete fisica: cavi, cabine, contatori. Le interruzioni di corrente sono responsabilità del distributore. I reclami e gli indennizzi vanno a lui, non al fornitore che ti manda le bollette.
Ci sono due tipi di interruzione, e per gli indennizzi la distinzione conta: le interruzioni senza preavviso (guasti) e quelle con preavviso (lavori programmati). Per i guasti l’indennizzo è automatico se si superano le soglie di durata. Per le interruzioni programmate, il diritto scatta se il distributore non ha comunicato correttamente la fascia oraria con almeno 24 ore di anticipo.
Il tuo contatore, infine, non c’entra nulla: se la luce salta anche dopo aver controllato il quadro elettrico interno, il problema è sulla rete esterna.
Cosa fare appena salta la corrente?
Prima di fare qualsiasi altra cosa: controlla se il problema è solo tuo o riguarda anche i vicini. Se è limitato al tuo appartamento, vai al quadro elettrico e verifica che non sia saltato un interruttore. Se manca la corrente anche all’esterno, chiama il distributore locale, non il fornitore, e segnala il guasto. Annotati tutto: ti servirà per l’indennizzo.
- Controlla il quadro elettrico interno. Se un interruttore è scattato, riportalo in posizione ON. Se scatta di nuovo, c’è un problema nell’impianto interno: chiama un elettricista, non il distributore.
- Verifica se il problema è condiviso. Guarda dal balcone, controlla se la luce pubblica è spenta o chiedi ai vicini. Se manca la corrente anche all’esterno o all’intero edificio, il guasto è sulla rete esterna.
- Chiama il distributore (non il fornitore). Il numero di pronto intervento nella prima pagina della bolletta, attivo H24. Prima di chiamare, cerca il codice POD: si trova nella seconda pagina della bolletta, in alto, inizia con “IT” seguito da numeri e lettere.
- Annota tutto. Ora di inizio, durata stimata, codice di rintracciabilità che il distributore ti fornisce al momento della segnalazione. Senza questo dato, dimostrare la durata reale dell’interruzione diventa più difficile.
- Fotografa eventuali danni. Se un elettrodomestico si è danneggiato per un’anomalia di tensione, fotografalo prima di smaltirlo o portarlo in assistenza. Le fotografie con data e ora sono la base di qualsiasi richiesta di risarcimento.
Chi è il responsabile della rete: distributore vs fornitore.
Per trovare il tuo distributore: è indicato sulla prima pagina della bolletta, , con il relativo numero per i guasti. In alternativa, puoi cercarlo tramite l’Atlante del Consumatore ARERA inserendo il tuo comune. In gran parte d’Italia il distributore è E-Distribuzione (gruppo Enel), ma nelle grandi città esistono operatori locali: Unareti a Milano, Areti a Roma, Ireti a Genova e Torino, Duereti a Verona.
Indennizzi automatici: quando spettano e quanto valgono?
Se hai subito un’interruzione di corrente superiore alle soglie previste dagli standard ARERA (Delibera 617/2023/R/eel, TIQD), hai diritto a un indennizzo automatico senza dover fare nulla: il distributore deve accreditartelo entro il 30 giugno dell’anno successivo, direttamente in bolletta. Per i clienti domestici con contatore fino a 6 kW, l’importo base è 34,50 € (fonte: ARERA, Delibera 617/2023/R/eel, Allegato A).
Soglie di durata per i clienti BT (bassa tensione): comuni con più di 5.000 abitanti: indennizzo automatico dopo 8 ore consecutive. Comuni con meno di 5.000 abitanti: dopo 12 ore consecutive (fonte: ESB Consulting / ARERA, Delibera 617/2023/R/eel).
| Tipologia cliente | Indennizzo base | Ogni 4h extra | Tetto max |
| Domestico ≤ 6 kW | 34,50 € | +17,25 € | fino a 240h |
| Domestico > 6 kW / PMI BT | proporzionale alla potenza | +17,25 € | fino a 240h |
| Cliente MT (Media Tensione) | dipende da n. interruzioni annue | vedi TIQD | proporzionale potenza |
Quando NON spetta l’indennizzo automatico: interruzione causata da forza maggiore (eventi atmosferici eccezionali, calamità naturali, terremoti); interruzione causata dall’utente stesso; cliente con pagamenti in arretrato (il diritto resta sospeso, non decade); durata inferiore alla soglia; durata superiore alle 240 ore; clienti MT senza Dichiarazione di Adeguatezza inviata al distributore (fonte: E-Distribuzione).
Nota importante: l’indennizzo automatico è forfettario e non dipende dai danni effettivi subiti. Arriva in bolletta senza che tu debba richiederlo, ma solo se il distributore ha registrato correttamente l’interruzione. Se non arriva, devi reclamare.
Come verificare se hai già ricevuto l’indennizzo?

Gli indennizzi automatici compaiono come voci di accredito nella bolletta, non nell’estratto conto bancario. Il distributore ha tempo fino al 30 giugno dell’anno successivo all’interruzione per erogarli. Puoi verificare lo stato accedendo all’area clienti del tuo distributore con il codice POD.
Dove cercare sulla bolletta: la voce di accredito compare nel dettaglio delle voci di addebito e accredito. La dicitura varia per distributore: potresti trovare “indennizzo per interruzione”, “rimborso qualità servizio” o formule simili.
E-Distribuzione ha una funzione dedicata “Verifica indennizzi” nella propria area riservata online: inserisci il codice POD e ottieni l’elenco delle interruzioni registrate e degli indennizzi erogati o in corso di elaborazione.
Se non trovi nulla e ritieni di averne diritto, il problema più frequente è che il distributore non ha registrato correttamente l’interruzione. In questo caso è necessario presentare reclamo formale.
Sportello del Consumatore ARERA: 800.166.654 (numero verde gratuito), attivo dal lunedì al venerdì.
Quando puoi chiedere un risarcimento danni, oltre all’indennizzo?
L’indennizzo automatico è forfettario e prescinde dai danni reali subiti. Se hai subito danni concreti come un frigorifero bruciato, un PC danneggiato, merce refrigerata persa o produzione interrotta per una PMI, puoi chiedere il risarcimento separato ai sensi del Codice Civile. Sono due percorsi distinti: uno non esclude l’altro (fonte: ARERA).
Cosa si può risarcire: il danno emergente (beni danneggiati, costi di riparazione) e il lucro cessante (mancato guadagno, particolarmente rilevante per le PMI con produzione o servizi interrotti).
Cosa devi dimostrare: il danno, il nesso causale tra l’interruzione e il danno, e l’entità economica. La prova richiede fotografie datate, scontrini o fatture d’acquisto, preventivi di riparazione, perizie se necessario.
Come procedere: reclamo scritto al distributore con documentazione allegata. Se non risponde entro 30 giorni, ci si rivolge allo Sportello del Consumatore ARERA, poi alla conciliazione su conciliazione.arera.it.
Per le PMI: la perdita di produzione è risarcibile se documentata. Per danni modesti (sotto i 500 €), valuta attentamente se conviene avviare il percorso.
Come presentare la richiesta: procedura passo per passo.
La richiesta va inviata al distributore (non al fornitore) in forma scritta, preferibilmente via PEC o raccomandata A/R. Il distributore è obbligato da ARERA a rispondere entro 30 giorni solari. Se non risponde, hai diritto a un ulteriore indennizzo automatico per mancata risposta.
- Raccogli i dati necessari. Codice POD, data e ora dell’interruzione, durata stimata, codice di rintracciabilità se disponibile, documentazione dei danni.
- Identifica il tuo distributore. Sulla bolletta nella sezione “Dati tecnici” oppure su arera.it, Atlante del consumatore.
- Scegli il canale di invio. La PEC è sempre la scelta consigliata: ha valore legale, è tracciata e arriva istantaneamente. Non usare mai solo una telefonata per un reclamo formale.
- Usa il fac-simile allegato. Compilalo, firmalo, allega la documentazione e invialo con oggetto: “POD: [codice POD] — Reclamo interruzione corrente [data]”.
- Conserva la ricevuta di invio. I 30 giorni di risposta decorrono dalla data di ricezione da parte del distributore, non dalla data di spedizione.
- Se non rispondono entro 30 giorni. Contatta lo Sportello del Consumatore ARERA (800.166.654) o avvia la conciliazione gratuita su conciliazione.arera.it.
PEC e contatti dei principali distributori.
Dati verificati luglio 2026. Verificare periodicamente sul sito del distributore prima dell’invio.
| Distributore | PEC reclami | Pronto intervento |
| E-Distribuzione | customercare@pec.e-distribuzione.it | 803.500 (H24) |
| Areti (Roma) | areti@pec.areti.it | 800.130.336 (H24) |
| Unareti (Milano) | unareti@pec.unareti.it | 800.933.301 (H24) |
| Ireti (Genova/Torino) | ireti@pec.iren.net | vedi sito |
| Duereti (Verona) | form web su duereti.it | vedi sito |
| SET Distribuzione (Trentino) | info@cert.setdistribuzione.it | 0464/456.111 |
Il consiglio di Inwega.
I blackout estivi sono un problema strutturale che richiede anni per essere risolto: il potenziamento della rete di distribuzione è un investimento di lungo periodo che i distributori stanno attuando gradualmente. Nel breve termine, quello che puoi fare è conoscere i tuoi diritti e farli valere nel modo corretto.
Se gestisci un’azienda con interruzioni frequenti, la questione merita un’analisi più approfondita: la qualità della fornitura nel tempo, il numero di interruzioni registrate e i relativi indennizzi già erogati o ancora da reclamare. Possono esserci anche soluzioni tecniche da valutare, come sistemi UPS, gruppi elettrogeni o sistemi di accumulo, per proteggere la produzione nei momenti critici.
Se vuoi capire qual è la situazione specifica della tua utenza o della tua azienda, quante interruzioni hai subito e se hai ricevuto tutti gli indennizzi dovuti, siamo a disposizione per una consulenza energetica.
Leggi anche: bollette alte a parità di consumi: le cause principali.
Le domande che ci fate più spesso.
Ho diritto all’indennizzo se l’interruzione è durata solo 2 ore?
No, in quasi tutti i casi. L’indennizzo automatico scatta dopo 8 ore consecutive nei comuni con più di 5.000 abitanti e dopo 12 ore nei comuni più piccoli. Un’interruzione di 2 ore, per quanto fastidiosa, non supera le soglie previste dalla Delibera ARERA 617/2023/R/eel.
L’indennizzo viene accreditato automaticamente o devo richiederlo?
Per le interruzioni lunghe (BT domestici) l’indennizzo è automatico: il distributore lo accredita in bolletta entro il 30 giugno dell’anno successivo, senza che tu debba fare nulla. Solo se non arriva entro quella data è necessario presentare reclamo formale.
Posso chiedere il rimborso per il cibo guastato in frigorifero?
Sì, ma non rientra nell’indennizzo automatico. Devi dimostrare il danno con fotografie e documentazione dell’acquisto e inviare reclamo formale al distributore. Se non risponde, puoi attivare la conciliazione gratuita ARERA su conciliazione.arera.it.
Se sono in condominio, chi deve presentare il reclamo?
Dipende da dove si è verificato il guasto. Se il blackout ha riguardato le parti comuni, lo presenta l’amministratore di condominio con il codice POD condominiale. Se ha riguardato il singolo appartamento, lo presenta il titolare della fornitura.
FAC-SIMILE: Richiesta di indennizzo e rimborso per interruzione di corrente.
Da inviare via PEC al distributore locale competente, ai sensi della Delibera ARERA 617/2023/R/eel.
SEZIONE 1 — DATI DELL’INTESTATARIO
Nome e Cognome / Ragione sociale: __________________________________________________
Codice Fiscale / P.IVA: __________________________________________________
Indirizzo di fornitura (via, numero, città, CAP): __________________________________________________
Codice POD (inizia con IT, lo trovi in bolletta in bolletta): __________________________________________________
Numero pratica / rintracciabilità (se disponibile): __________________________________________________
Telefono: __________________________________________________
Email / PEC del richiedente: __________________________________________________
SEZIONE 2 — DATI DELL’INTERRUZIONE
Data dell’interruzione: __________________________________________________
Ora di inizio (approssimativa): __________________________________________________
Ora di ripristino (approssimativa): __________________________________________________
Durata totale (ore e minuti): __________________________________________________
L’interruzione ha riguardato:
☐ Solo il mio appartamento/unità
☐ L’intero condominio/edificio
☐ L’intera via/zona
Avevo già segnalato il guasto al distributore? (sì/no, canale utilizzato): __________________________________________________
SEZIONE 3 — OGGETTO DELLA RICHIESTA
☐ Richiesta di verifica e accredito dell’indennizzo automatico previsto dalla Delibera ARERA 617/2023/R/eel per interruzione superiore agli standard di qualità.
☐ Richiesta di risarcimento per i seguenti danni materiali causati dall’interruzione (elenco allegato):
Descrizione e valore stimato dei beni danneggiati: __________________________________________________
☐ Reclamo per mancato accredito dell’indennizzo automatico relativo all’anno ____ (indennizzo non ricevuto in bolletta entro il 30 giugno successivo).
SEZIONE 4 — DESCRIZIONE
Descrizione dell’accaduto (data, durata, contesto, eventuali contatti con il distributore): __________________________________________________
SEZIONE 5 — DOCUMENTI ALLEGATI
☐ Copia documento di identità dell’intestatario
☐ Copia della bolletta (per conferma codice POD e dati anagrafici)
☐ Fotografie dei danni (se presente richiesta di risarcimento)
☐ Preventivi / fatture di riparazione dei beni danneggiati
☐ Screenshot / conferma della segnalazione guasto
☐ Altro: ___________________________________
SEZIONE 6 — RICHIESTA FORMALE
Il/la sottoscritto/a, ai sensi della Delibera ARERA 617/2023/R/eel e delle vigenti disposizioni in materia di qualità del servizio di distribuzione dell’energia elettrica, richiede formalmente:
- L’accredito dell’indennizzo automatico spettante per l’interruzione di cui alla Sezione 2, se non ancora erogato.
- Il risarcimento dei danni materiali documentati in allegato, per un importo complessivo di € ___________.
- Risposta scritta motivata entro 30 giorni solari dalla ricezione della presente, ai sensi delle disposizioni ARERA vigenti.
Luogo e data: __________________________________________________
Firma: __________________________________________________
Come inviare questo modulo:
Via PEC (consigliato): compilare, firmare e inviare alla PEC del proprio distributore. Oggetto: “POD: [codice POD] — Reclamo interruzione corrente [data]”.
Via portale online: accedere all’area riservata del distributore e usare la funzione “Reclami e Informazioni”.
Via raccomandata A/R: inviare all’indirizzo postale del distributore competente.
⚠ Importante: conservare sempre la ricevuta di invio PEC o l’avviso di ritorno. Il distributore ha 30 giorni dalla ricezione per rispondere. In caso di mancata risposta: Sportello del Consumatore ARERA 800.166.654 (gratuito) oppure conciliazione su conciliazione.arera.it.

