Il 31 marzo 2027 si chiude il Servizio a Tutele Graduali (STG) per l’energia elettrica. Chi non avrà scelto un contratto nel mercato libero entro quella data si troverà assegnato automaticamente all’offerta che il proprio fornitore STG riterrà più conveniente tra quelle disponibili a dicembre 2026. Non è un’emergenza, tuttavia è una scadenza da non ignorare: prepararsi con anticipo significa avere la possibilità di confrontare le offerte con calma, invece di accettare passivamente quella assegnata dal sistema.
In questo articolo spieghiamo cos’è il Servizio a Tutele Graduali, chi è ancora dentro, cosa accade alla scadenza e quali passi conviene fare da qui al 31 marzo 2027. Un aggiornamento utile soprattutto per PMI, microimprese e amministratori di condominio che gestiscono più forniture e spesso non hanno il tempo di seguire le comunicazioni dell’Autorità.
Cos’è il Servizio a Tutele Graduali.
Il Servizio a Tutele Graduali è un regime transitorio istituito da ARERA per accompagnare verso il mercato libero i clienti domestici e le microimprese che non avevano ancora scelto un contratto libero alla fine della Maggior Tutela. Il passaggio è avvenuto automaticamente il 1° luglio 2024, senza interruzioni di fornitura.
Il territorio italiano è diviso in aree geografiche, ciascuna assegnata a un unico fornitore STG selezionato tramite aste gestite da Acquirente Unico. Il prezzo dell’energia segue il PUN (Prezzo Unico Nazionale) mensile del GME, a cui si aggiunge una quota fissa nazionale (il cosiddetto parametro gamma) calcolata da ARERA come media ponderata dei prezzi emersi dalle aste. Alcune condizioni contrattuali ricalcano le offerte PLACET.
Il Servizio Tutele Graduali riguarda prevalentemente i clienti domestici, ma coinvolge anche le microimprese che alla data del passaggio non avevano un contratto attivo nel mercato libero.
Chi è ancora nel Servizio a Tutele Graduali.
Sono nel STG i clienti non vulnerabili che a luglio 2024 non avevano ancora scelto un’offerta di mercato libero. I clienti vulnerabili, invece, non sono mai entrati nel Servizio Tutele Graduali: restano nel servizio di Maggior Tutela e vi rimarranno fino a quando non decideranno autonomamente di passare al mercato libero.
Chi è considerato cliente vulnerabile, secondo il D.Lgs. 210/2021:
- chi ha più di 75 anni;
- chi si trova in condizioni economicamente svantaggiate e ha diritto al Bonus Sociale;
- chi versa in gravi condizioni di salute o convive con persone che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita;
- chi ha una disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/92;
- chi ha un’utenza in un’abitazione di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
- chi ha un’utenza in un’isola minore non interconnessa alla rete elettrica nazionale.
Per le PMI e le microimprese, la distinzione rilevante è diversa: la categoria “vulnerabile” si applica solo ai clienti domestici. Le imprese non vulnerabili che si trovano ancora nel STG devono prepararsi alla scadenza del 31 marzo 2027 con la stessa attenzione richiesta ai clienti privati non vulnerabili.
Per verificare se una fornitura è nel Servizio Tutele Graduali, è sufficiente controllare la bolletta: il regime contrattuale è indicato nella sezione dati della fornitura.
Cosa succede alla scadenza del 31 marzo 2027.
Dal 1° aprile 2027 il Servizio a Tutele Graduali cessa di essere un regime ordinario e diventa esclusivamente un servizio di ultima istanza, riservato ai clienti che si trovano momentaneamente senza un fornitore attivo. Chi non avrà scelto un contratto di mercato libero entro il 31 marzo 2027 non resterà senza energia, ma sarà assegnato automaticamente all’offerta del proprio fornitore STG.
Nello specifico:
- I clienti non vulnerabili che non avranno scelto un’offerta di mercato libero passeranno automaticamente all’offerta di mercato libero proposta dal proprio fornitore Servizio Tutele Graduali. Si tratterà dell’offerta, tra quelle disponibili a dicembre 2026, con la stima di spesa annua più bassa. Le condizioni economiche saranno valide per almeno 12 mesi e non sono previsti costi in caso di recesso anticipato. Il passaggio avviene senza interruzioni di fornitura e senza firmare un nuovo contratto.
- I clienti vulnerabili attualmente nel STG (per scelta o per mancata richiesta di accesso alla Maggior Tutela) passeranno automaticamente al Servizio di Maggior Tutela dal 1° aprile 2027, salvo abbiano già scelto un’offerta di mercato libero.
Il punto critico non è la continuità della fornitura, che è garantita: è la qualità dell’offerta a cui si viene assegnati. Un contratto scelto con attenzione, confrontando le condizioni di mercato e il proprio profilo di consumo, è quasi sempre preferibile a uno assegnato automaticamente dal sistema.
Il calendario delle comunicazioni ARERA.
ARERA ha predisposto un piano di comunicazione strutturato per informare i clienti STG con largo anticipo rispetto alla scadenza. Le comunicazioni arriveranno direttamente in bolletta:
- Settembre-novembre 2026: prima informativa sulla fine del servizio e sulle opzioni disponibili.
- Dicembre 2026: comunicazione con le condizioni economiche dell’offerta selezionata dal fornitore Servizio tutele graduali, la Scheda Sintetica e l’avviso di avvenuto invio.
- Gennaio-marzo 2027: promemoria con il codice offerta, che permette di simulare la spesa annua sul Portale Offerte di ARERA e confrontarla con altre proposte del mercato libero.
- Entro il 31 marzo 2027: consegna della documentazione contrattuale completa (salvo richiesta anticipata del cliente).
Per chi gestisce più forniture (amministratori di condominio, responsabili acquisti di PMI con più sedi), il consiglio è non aspettare le comunicazioni in bolletta: il momento per valutare le opzioni disponibili è adesso, quando c’è ancora tempo per farlo con calma.
Cosa conviene fare da qui al 31 marzo 2027.

Non c’è fretta, ma c’è un ordine logico da seguire. La prima cosa da fare è verificare se le forniture della propria azienda o del proprio condominio sono ancora nel STG: l’informazione è in bolletta. Da lì si ragiona su cosa conviene fare.
Alcuni passaggi pratici:
- Verificare il regime contrattuale attivo per ciascuna fornitura. STG, mercato libero o Maggior Tutela: i tre regimi hanno caratteristiche diverse e richiedono azioni diverse.
- Raccogliere i dati di consumo degli ultimi 12 mesi per ogni fornitura. Il dato rilevante è il consumo annuo in kWh, disponibile in bolletta o sul Portale Consumi di ARERA (accessibile con SPID o CIE).
- Confrontare le offerte disponibili affidandosi ad un consulente energetico che conosce le tue esigenze e saprà consigliarti al meglio oppure in autonomia usando il Portale Offerte di ARERA.
- Valutare il tipo di tariffa più adatto al proprio profilo. Prezzo fisso o variabile, monorario o biorario: la scelta giusta dipende dal profilo di consumo orario e dalla propensione al rischio. Per le PMI con consumi significativi, la valutazione merita attenzione specifica.
- Ricordare che il cambio fornitore è gratuito e non comporta mai interruzioni di fornitura. Si può decidere in qualsiasi momento, senza aspettare la scadenza.
Perché questa scadenza è rilevante per PMI e condomini.
Per un cliente domestico con consumi medi la scadenza del 31 marzo 2027 ha un impatto economico limitato. Per una PMI o un condominio la situazione è diversa: i volumi di consumo sono più alti, la differenza tra un’offerta ottimizzata e una assegnata automaticamente può valere migliaia di euro all’anno, e spesso ci sono più forniture da gestire contemporaneamente.
Le microimprese con forniture ancora nel Servizio Tutele Graduali hanno tutto l’interesse a uscire dal regime transitorio prima della scadenza, scegliendo un contratto di mercato libero calibrato sui propri consumi reali. Lo stesso vale per i condomini: la fornitura delle parti comuni (luci scala, ascensore, cancello automatico, eventuale riscaldamento centralizzato) è spesso rimasta nel STG senza che nessuno se ne accorgesse, e il passaggio automatico del 1° aprile 2027 potrebbe portare a condizioni meno favorevoli di quelle ottenibili oggi.
In Inwega seguiamo le forniture di PMI e condomini in modo continuativo: analisi dell’accordo di fornitura attuale, confronto con le offerte di mercato, supporto nella scelta e nella gestione del cambio fornitore. Se volete capire in quale regime si trovano le vostre forniture e cosa conviene fare da qui alla scadenza, siamo a disposizione per un’analisi gratuita.
Domande frequenti sulla fine del Servizio a Tutele Graduali.
Le forniture nello STG vengono interrotte il 31 marzo 2027?
No. La fornitura non si interrompe mai. Chi non sceglie un contratto entro il 31 marzo 2027 viene assegnato automaticamente all’offerta di mercato libero del proprio fornitore STG, senza alcuna interruzione del servizio.
Un’impresa può essere cliente vulnerabile?
No. La categoria “cliente vulnerabile” si applica esclusivamente ai clienti domestici, come definito dal D.Lgs. 210/2021. Le imprese, comprese le microimprese, non possono accedere al Servizio di Maggior Tutela.
Se siamo già nel mercato libero, dobbiamo fare qualcosa?
No, la scadenza del 31 marzo 2027 riguarda solo i clienti ancora nello STG o nella Maggior Tutela. Chi ha già un contratto nel mercato libero non è coinvolto da questa transizione. Vale però la pena verificare le condizioni del contratto attivo: molti contratti di mercato libero stipulati nel 2022-2023 sono scaduti o rinnovati automaticamente a condizioni non più competitive.
L’offerta assegnata automaticamente è vincolante?
No. Le condizioni economiche dell’offerta assegnata automaticamente valgono almeno 12 mesi, ma non ci sono costi di recesso anticipato. Il cliente può cambiare fornitore in qualsiasi momento, gratuitamente, anche dopo il passaggio automatico del 1° aprile 2027.
Come posso verificare se la mia fornitura è nello STG?
L’informazione è indicata nella bolletta, nella sezione relativa ai dati della fornitura. In alternativa, è possibile consultare il Portale Consumi di ARERA con SPID o CIE: il portale mostra il regime contrattuale attivo per ogni POD.

